Gli scacchi ipermoderni: Euwe “L’insegnante”
Max Euwe nacque a Watergraafsmeer nel 1901 ed è stato un forte scacchista olandese nonché quinto Campione Mondiale di scacchi dal 1935 al 1937, e presidente della FIDE dal 1970 al 1978.
Durante il regno mondiale di Capablanca si ebbero i primi fermenti di un nuovo pensiero scacchistico che delineò alcune linee che per quel periodo furono considerate ipermoderne (da qui la dicitura) e fin troppo concettuali da assimilare. I fautori di queste innovazioni furono diversi, in primo luogo Aaron Nimzowitsch che con il suo libro “Il mio Sistema” stabilì nuovi concetti ai quali attenersi per progredire nel gioco.
RUBRICA – Emmanuel Lasker fu il secondo e il più longevo Campione del mondo di scacchi, infatti il suo regno durò per ben 27 anni. Nacque a Berlinchen, oggi Barlinek in Polonia, allora cittadina dell’Impero Tedesco, nel 1868 e si trasferì nel 1879 a Berlino per studiare e qui visse con il fratello maggiore Berthold forte giocatore di scacchi e apprese il gioco da lui.
“Capablanca nacque certo in un giorno di festa e di tripudio! Cantavano gli angeli nelle alture e le muse danzavano intorno alla casa un gaio girotondo, mentre la dea fortuna gli preparava i regali: bellezza, ricchezza, salute, intelligenza, tutto ben dosato e senza eccedere; soltanto il cartoccio della saggezza era un po’ bucato…”
Questo è il pensiero del Grande Maestro Esteban Canal sul virtuoso terzo Campione del mondo Capablanca.
Josè Raul Capablanca nacque all’Avana nel 1888, imparò a giocare osservando il padre a soli 5 anni e visto il suo precoce talento il genitore lo portò subito al locale circolo scacchistico dove dopo aver sbaragliato tutti gli avversari sconfisse a soli 13 anni anche il Campione di Cuba Juan Corzo.